Con l’entrata in vigore del DRAG (Documento Regionale di Assetto Generale) la Regione Puglia ha definito le “Norme generali di governo ed uso del territorio” per la redazione dei nuovi Piani Urbanistici Generali (PUG) comunali che devono perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale, di salvaguardia e valorizzazione del territorio attraverso l’introduzione di procedure di valutazione di sostenibilità del processo di pianificazione. In questo contesto la Valutazione Ambientale Strategica diventa parte integrante del processo di elaborazione ed approvazione del PUG.

Lo stesso DRAG indica i dati telerilevati da satellite tra le fonti informative che possono essere utilizzate a supporto della definizione del quadro conoscitivo esaustivo del territorio.

I dati satellitari possono infatti contribuire alla realizzazione di un quadro delle conoscenze  aggiornato per rappresentare lo stato attuale dei luoghi, completo per garantire un idoneo livello di conoscenza, predisposto in modo oggettivo per garantirne la certezza del contenuto informativo e standardizzato per poter interoperare con tutti i soggetti che agiscono sul territorio.

Inoltre consentono la definizione dei trend evolutivi dei fenomeni che insistono sul territorio attraverso aggiornamenti periodici della base della conoscenza.

Il Progetto GSE Land Information Service

Una spinta significativa verso l’utilizzo dei dati di Osservazione della Terra nasce all’interno del Progetto GSE Land Information Service, finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea nell’ambito del programma GMES, un’iniziativa comunitaria che prevede la realizzazione di servizi di informazione ambientale e per la sicurezza attraverso l’integrazione delle tecnologie satellitari.

L’obiettivo principale di GMES è quello di definire servizi operativi per il sostegno al decision-making, sia istituzionale che privato, in ambiti che riguardano la tutela ambientale e il controllo del territorio. Aspetto cruciale consiste nel garantire completa integrazione delle informazioni estratte da dati satellitari all’interno dell’infrastuttura e delle procedure in uso presso gli utenti del servizio.

Nell’ambito del programma GMES sono stati messi a punto prodotti geoinformativi che oggi sono largamente utilizzati e utilizzabili da tutti gli utenti cui sono demandate le attività di monitoraggio e gestione del territorio. Prodotti che sono resi fruibili attraverso il Land Monitoring Portal.

GSE Land Geoportal

Il caso di Apricena

L’Amministrazione Comunale di Apricena ha affidato al Dipartimento ICAR del Politecnico di Bari la redazione del PUG e ha sottoscritto una convenzione con Planetek Italia per la produzione della base informativa geospaziale basata su dati telerilevati da satellite ad alta risoluzione.

Il quadro conoscitivo dell’intero territorio comunale è stato realizzato predisponendo la base geoinformativa Preciso® Land che deriva da una immagine satellitare ad alta risoluzione WorldView-2 (50cm) multispettrale (8 bande) di nuova acquisizione. L’immagine è stata acquisita a maggio 2010 in soli 10 giorni dalla data di avvio delle attività.

Attraverso l’elaborazione del dato satellitare e di dati ancillari è stato allestito il pacchetto geoinformativo Preciso® Land , che è stato adottato dai tecnici del ICAR come base del processo di pianificazione. I livelli informativi di Preciso® Land sono stati costruiti sulle geometrie della Carta Tecnica Regionale. In questo modo risultaperfettamente congruente da un punto di vista geometrico con la CTR e la Carta di Uso del Suolo Regionale. Inoltre per rendere completamente coerente il livello informativo Copertura del Suolo con la CUS della Regione Puglia sono state adottate 6 classi aggiuntive, arrivando a 42 classi.

GSE_sat

GSE_land

Copertura satellitare WorldView-2 (a sinistra) e Copertura del Suolo (a destra) di Apricena

Tra queste nuove classi, si è ritenuto di adottarne una che consentisse di individuare gli impianti di produzione di energia elettrica caratterizzati da una notevole superficie, come i campi di pannelli fotovoltaici. Si tratta di una tipologia di uso del suolo non annoverata nella nomenclatura Corine Land Cover, ma che a nostro avviso assumerà una sempre maggiore importanza, soprattutto in una regione come la Puglia, che ha puntato sullo sviluppo delle energie rinnovabili.

Un impianto fotovoltaico nel Comune di Apricena

Preciso® Land è caratterizzato da diversi livelli informativi generalmente alla base dei processi di pianificazione e che sono risultati particolarmente utili ai tecnici pianificatori. Tra questi la carta di copertura del suolo che ha consentito di inquadrare complessivamente il territorio, la mappa dell’impermeabilizzato che fornisce una particolare visione dell’impatto antropico sul territorio, la mappa dei Morfotipi che fornisce una visione del paesaggio da un punto di vista morfologico.

Oltre alla definizione del quadro conoscitivo, Preciso® Land è risultato particolarmente efficace nelle fasi di condivisione delle scelte di piano durante le conferenze di servizio e di copianificazione. L’utilizzo di una base certa, aggiornata e di facile lettura come una immagine satellitare ha consentito di poter condividere “serenamente”, con i diversi soggetti portatori di interesse, lo stato dei luoghi e le relative scelte di piano.

Il contenuto informativo di Preciso® Land è stato adottato come base per la definizione di indicatori geospaziali a supporto delle attività di monitoraggio della VAS del PUG stesso.

Tra gli indicatori che sono in corso di definizione, il Consumo di Suolo è tra quelli di maggiore interesse. Grazie alle procedure automatizzate di elaborazione risulta particolarmente efficace per rappresentare il fenomeno nel corso del tempo. Infatti la produzione di questo indicatore si basa sulla predisposizione automatizzata delle mappe di urbanizzato, sfruttando il contenuto informativo multispettrale del dato satellitare e il suo incrocio con la carta di copertura del suolo.

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