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Archivio per ottobre 2011

Il Geoportale INSPIRE verso la piena operatività

20 ottobre 2011 Jens Stutte Nessun commento

Il contesto

La Direttiva INSPIRE del 2007 mira a stabilire una “Infrastruttura per l’Informazione Territoriale nella Comunità Europea” (sito web). Essa si basa sulle infrastrutture esistenti negli Stati membri dell’Unione Europea al fine di fornire accesso ai set di dati territoriali digitali disponibili, detenuti da o per conto delle autorità pubbliche, per attività di policy-making in relazione a tutte le politiche e attività che possono avere un impatto diretto o indiretto sull’ambiente. Al fine di rendere questi set di dati territoriali individuabili ed accessibili, la direttiva impone agli Stati membri di istituire i servizi INSPIRE di scoperta, visualizzazione, scaricamento, trasformazione e invocare servizi di rete.

Come punto centrale europeo di accesso ai servizi di rete, la Commissione Europea istituirà il Geoportale INSPIRE. Esso consentirà l’accesso armonizzato transfrontaliero e multilingue ai servizi di rete degli Stati membri. Le specifiche tecniche del Geoportale INSPIRE si basano sulla ricerca condotta in passato e sull’esperienza acquisita dalla prototipazione da parte della Spatial Data Infrastructure Unit del Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione Europea. Esse costituiscono la base per lo sviluppo in corso del Geoportale, condotto da un consorzio composto da Planetek Italia e lat/lon.

Lo sviluppo è iniziato a marzo 2011 e si prevede ci vorranno diciotto mesi affinché il Geoportale INSPIRE venga installato in un ambiente di hosting di DIGIT (la Direzione Generale per l’Information Technology della Commissione Europea) e gestito da ESTAT (la Direzione Generale Eurostat della Commissione Europea).

Il Geoportale

L’usabilità del Geoportale è uno degli obiettivi principali dello sviluppo, in particolare per la “Interactive Discovery”, che consentirà all’utente di effettuare ricerche attraverso tutti i set di dati territoriali INSPIRE in modo semplice ma potente. Pertanto i requisiti specifici fissati dalla gara sono per lo più funzionali, la sfida è quella di mettere insieme le singole funzioni in un flusso continuo di informazioni, con una progettazione dell’interfaccia utente intuitiva.

Da una indagine condotta su geoportali esistenti è emersa una grande esigenza di integrazione di tutte le funzionalità di ricerca in una sola pagina web, in modo da evitare frustranti andirivieni. Questa integrazione consente una forte interazione proprio tra gli elementi della pagina web quali parametri di ricerca e liste di risultati, che possano poi essere visualizzati in anteprima in un geoviewer, conducendo ad una reale “Interactive Discovery“. Un altro aspetto chiave di questa “scoperta interattiva” è anche quello di assistere l’utente durante la sua ricerca offrendogli spunti utili con i giusti suggerimenti estratti dal thesaurus, elenchi di ulteriori parole chiave, gli stessi metadati, così come quanti risultati ci si può aspettare da una determinata ricerca. Ciò impone conseguentemente anche elevate esigenze sulla capacità di risposta dei “Discovery Services” sottostanti, motivo per cui i metadati vengono localmente archiviati nella cache del sistema.

L’utente può quindi selezionare set di dati territoriali direttamente dalla lista dei risultati nel suo contesto della sessione di lavoro, per poter essere poi esplorati ulteriormente nel visualizzatore “GeoNavigation“. Esso consente all’utente di combinare e sovrapporre diversi strati anche in trasparenza e definire il loro ordine di visualizzazione, fornendo tutte le funzionalità di base per organizzare diversi strati di una mappa personalizzata. Queste stesse mappe possono poi essere condivise con altri utenti all’interno del portale o esportati in un file standard Web Map Context che conterrà i puntatori ai servizi esposti originariamente dallo Stato membro che li detiene.

L’architettura del Geoportale è modulare e dunque pronta per essere ampliata con ulteriori funzionalità, quali servizi di download e altri servizi di accesso alla rete INSPIRE. Si basa su un Content Management System, che consente una agevole integrazione nel Geoportale di funzioni non prettamente geospaziali, come le pagine informative.

Cosa c’è sotto il cofano…

Al fine di garantire risposte rapide alle ricerche dei dati da parte degli utenti, il Portale Web è collegato ad un servizio proxy.  Inizialmente vengono registrati alcuni endpoint dei Discovery Service per ogni singolo Stato membro. Un crawler raccoglie i metadati da questi Discovery Service e li memorizza in una cache. Successivamente, da questi set di metadati vengono ulteriormente derivati e registrati gli endpoint dei Service View e dei layer rilevanti.

I “map tiles” (tasselli) per le viste su piccola scala vengono memorizzati in una “tile cache” apposita, mentre le richieste di mappe per scale più grandi vengono inoltrate direttamente ai View Service dei rispettivi Stati membri. Le cache vengono quindi inizialmente riempite e regolarmente aggiornate.

L’impegno sull’open source

Il progetto fa elevato uso di prodotti open source. I servizi proxy sono basati su deegree e Jackrabbit e il nuovo codice contribuirà quindi allo sviluppo di deegree. Il portale stesso è basato sul CMS Plone ed i componenti “Interactive Discovery” e “GeoNavigation” di nuovo sviluppo per il portale saranno resi disponibili sotto la licenza EUPL.

Stato del progetto

Il progetto sta attualmente concludendo le fasi di valutazione dei requisiti e prototipazione dell’interfaccia utente e sta per entrare nella prima iterazione di sviluppo. Un primo prototipo dovrebbe essere disponibile per il test di selezione degli utenti finali a metà novembre. Seguiranno due ulteriori iterazioni di sviluppo di tre mesi ciascuna e tra di esse una seconda valutazione delle esigenze.


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GeoPortale Emilia-Romagna: un esempio di IDT

GeoPortale Emilia-Romagna. In 3 parole è racchiuso un intero percorso, lungo 1 anno e mezzo. Un percorso in cui ho imparato a conoscere una realtà regionale di cui avevo sentito parlare sempre molto bene in televisione, radio e sui siti specialistisci.

Il GeoPortale E-R è stato presentato ufficialmente all’ evento CN-ER Burò2011 lo scorso 23 settembre a Ferrara, ma era già disponibile in rete (http://geoportale.regione.emilia-romagna.it), in versione beta, dal 6 giugno 2011.

Una visione condivisa

La implementazione del geoportale, che si candida a diventare il punto di riferimento della conoscenza “geo-localizzata” regionale, si inserisce nello sviluppo della Community Network della Regione Emilia-Romagna (CN-ER) che ha come obiettivo il miglioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini, attraverso la cooperazione degli enti che operano sul territorio, e la contestuale riduzione dei costi per garantirne la sostenibilità economica.

Per dare il senso di questa visione vi riporto una citazione in cui i colleghi della Emilia Romagna si autodefiniscono:

“…un’insieme di persone che, nell’ambito della propria amministrazione di appartenenza, lavorano quotidianamente per rendere sempre più efficiente la Pubblica Amministrazione ed erogare servizi migliori a cittadini e imprese. Il contributo di ognuno, portato a sistema, genera un’azione innovativa di dimensione regionale che contribuisce in maniera sostanziale allo sviluppo della Società dell’Informazione emiliano-romagnola“.

L’attivazione della CN regionale, quindi, presuppone l’attivazione di un rapporto virtuoso tra cooperazione e tecnologia (come emerso durante la conferenza di apertura di Burò che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone, vedi foto su FB).

Questa visione può poggiare in Emilia Romagna su basi solide, che derivano dal patrimonio accumulato con un lungo lavoro svolto negli anni dalla Regione, sia di tipo tecnico (dati, metadati, procedure, infrastrutture ICT, db topografico, ecc.), che organizzativo (procedure, staff con competenze) e istituzionale (cooperazione con gli altri soggetti sul territorio).

Per sostenere questo processo cooperativo l’implementazione di un Infrastruttura di Dati Spaziali (SDI) regionale risulta fondamentale. INSPIRE, con le sue specifiche, ha rappresentato una opportunità da cogliere. Una SDI conforme ad Inspire consente, infatti, di valorizzare gli sforzi pregressi fatti dall’Amministrazione Regionale trasformando il costo di implementazione in un investimento.

Per assecondare il processo cooperativo che conivolge una pluralità di soggetti, pubblici e privati, con competenze e conoscenze molto diversificate, si è dimostrata vincente la scelta di adottare la metodologia del Design Thinking che ha consentito di stimolare la formulazione creativa di nuove idee nello sviluppo dei servizi accessibili a cittadini ed imprese. Condividere la filosofia del Design Thinking all’interno del gruppo di lavoro – che includeva tecnici e funzionari regionali –  ci ha spontaneamente condotto a guardare quello che stavamo realizzando nella prospettiva di chi lo andrà ad utilizzare, e non attraverso le lenti deformanti dei prodotti o – peggio – della tecnologia.

Durante lo svolgimento del progetto, in piena coerenza con la metodologia del Design Thinking, è stata attivata la Comunity Network. Progressivamente è stato coinvolto un numero crescente di utenti per la valutazione delle funzionalità e usabilità dei prototipi e della versione beta del sistema.

Alcune note tecniche

ll GeoPortale E-R attinge a un catalogo dei servizi di mappa basati su web (WMS, WFS) che la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione di tutti in maniera liberamente fruibile, mediante servizi di interoperabilità totalmente conformi alle specifiche OGC.

Secondo la Direttiva 2007/2/CE cosidetta Inspire il geoportale eroga i servizi di discovery e viewer. Facendo riferimento al D.Lgs. n. 32 del 27/01/2010 di recepimento della direttiva Inspire abbiamo realizzato i servizi di rete previsti dall’art.7 per ricerca, consultazione, scaricamento e conversione (leggi il blog sul tema).

In pratica con il GeoPortale E-R si accede a tutte le informazioni cartografiche regionali attraverso internet comodamente da casa propria.

L’ utente può:

  1. consultare le mappe tematiche e i dati cartografici, direttamente nel browser web grazie al visualizzatore cartografico GeoViewER in modalità 2D e 3D,
  2. scaricare i dati cartografici, scegliendo eventualmente le aree di interesse e gli strati cartografici più interessanti,
  3. avere un’elenco dei servizi WMS e WFS, che potrà essere visualizzato con il software GIS preferito,
  4. creare mappe interattive che insistono sul territorio della Regione Emilia Romagna e che interagiscono con i diversi servizi che la stessa Regione mette a disposizione, grazie all’utilizzo delle Applicazioni ER-Maps,
  5. utilizzare il servizo di ricerca per ricercare dati e servizi,
  6. utilizzare il servizio di conversione delle coordinate per effettuare trasformazioni tra differenti sistemi di riferimento.

Per erogare questi servizi il GeoPortale E-R si integra con applicazioni come il Database Topografico – ponendosi come Sistema per la fruizione di tali dati – e le Moka, applicazioni GIS in grado di soddisfare le esigenze degli utenti della Pubblica Amministrazione, cittadini e imprese, il tutto in una logica di interoperabilità.I dati pubblicati vengono prelevati direttamente dal Gestore Catalogo dei Metadati regionali.

Riassumendo, il GeoPortale E-R consente alcune funzioni fondamentali nel processo di cooperazione che è alla base della Community Network: condivisione dei dati, realizzazione e promozione di servizi per la stessa PA e per la collettività, miglioramento della disponibilità dei dati pubblici per i soggetti interessati al loro impiego e riduzione dei costi di produzione.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti (Geoportale E-R). Ci auguriamo di aver prodotto un buon risultato ma siamo consci che sarà necessario lavorare sodo per migliorare il sistema ed erogare servizi di più semplice fruibilità e maggiore efficacia. Per fare questo serve il contributo di tutti e quindi vi invitiamo a fornirci i vostri feedback e segnalando le eventuali aree di miglioramento.

Licenze e… ringraziamenti

I dati del GeoPortale E-R sono consultabili nel rispetto dei vincoli di pubblicazione delle licenze d’uso. Gran parte del repertorio cartografico è aperto all’accesso e al riuso degli utenti secondo i termini della licenza Creative Commons CC BY 2.5. Ad alcuni dati particolari quali “Reticoli”, “Civici” e “Punti fiduciali” la Regione ha invece associato la licenza Creative Commons CC BY-NC 2.5.

Il GeoPortale E-R si pone quindi l’obiettivo di diventare un provider di (geo)dati open fruibili liberamente da cittadini, comunità locali, enti e istituzioni pubbliche.

Per finire vorrei ringraziare tutti quelli che hanno contribuito allo sviluppo e alla nascita del GeoPortale E-R (in rigoroso ordine alfabetico): Alessandro F., Alessandro L., Andrea G., Catia G., Daniela V., Domenico C., Flavia S., Francesco C., Francesco L., Giovanni B., Giovanni C. , Giovanni G., Jacopo D., Marco L., Marianna C., Marica L., Maurizio C., Mauro C.,  Michele C., Milco F., Nicola L., Nunzia V., Patrizia V., Rita B., Roberto B., Rossella B., Sara T., Stefano O. e tutti gli altri che avrò sicuramente dimenticato.

Un ringraziamento particolare, infine, ai WebAdmins e GISAdmins della RER…


Alcune risorse di approfondimento: