Nell’anno dell’EXPO dedicato alla alimentazione l’Italia ha perso, per sempre, la capacità di produrre cibo per 100.000 persone.

E questo succede da molti anni ormai.

Perché? Perché ogni secondo perdiamo 7mq di suolo.

Sembra un numero insignificante, ma nel corso degli anni questa perdita di suolo si somma e non è reversibile.

Conoscere è il primo elemento per poter agire e attivare iniziative per impedire lo scempio del nostro territorio. Questo è il tema del convegno “Recuperiamo Terreno” che si tiene oggi, 6 maggio 2015, a Milano.

A mappare la “copertura artificiale” dello stivale, l’ISPRA che, grazie alla cartografia ad altissima risoluzione, nel suo Rapporto sul Consumo di Suolo 2015presentato questa mattina a Milano, nel corso del convegno collaterale all’EXPO 2015, “Recuperiamo Terreno” – utilizza nuovi dati, aggiorna i precedenti e completa il quadro nazionale con quelli di regioni, province e comuni, senza trascurare coste, suolo, lungo laghi, fiumi e aree a pericolosità idraulica. Dati che saranno resi disponibili in modalità Open Data.

Anche Planetek Italia ha contribuito alla redazione di questa cartografia mettendo a disposizione di ISPRA le sue competenze nella mappatura delle aree impermeabilizzate con l’ausilio di dati telerilevati da satellite.

Competenze maturate in diversi anni di attività nella mappatura dei suoli impermeabilizzati a livello continentale, realizzata per l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) nei progetti Core Services di Copernicus.

Tutti i numeri dell’ “Italia artificiale” sono disponibili in formato Open Data all’indirizzo www.consumosuolo.isprambiente.it

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