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Crowdsourcing diversamente spontaneo


Stavo postando un commento sul blog di Massimo Zotti, che è gestito dalla piattaforma Blogger, di proprietà di Google.

Per postare il commento mi viene chiesto di dimostrare di non essere un robot, nella maniera più classica: quella di riconoscere del testo.

Questo e’ il compito che mi viene proposto:



A me viene il sospetto che qualcuno stia cogliendo l’opportunità di farmi riconoscere o verificare un numero civico (l’idea di associare in questi strumenti un testo noto e uno non noto al sistema non è nuova, come si può leggere in questo articolo ). Il mio sospetto è confermato dal fatto che il test è superato con successo anche se sbaglio il numero.

E’ sicuramente una bella iniziativa di crowdsourcing. Ma il crowdsourcing non dovrebbe essere spontaneo? Io accetto volentieri di prestare la mia opera gratis a qualcuno che poi rende il dato pienamente utilizzabile da tutti. Ma google non mi consente di riusare i suoi dati per le mie attività.

L’aspetto legale sui diritti di questo numero civico geolocalizzato è sicuramente molto complesso. Non credo che intenterò una causa a Google per vedere riconoscere il mio diritto di copyright sul numero civico 5116 di una strada che non so come si chiama in una città che non so quale sia (a differenza di Google che sa dove è stata scattata la foto).

Mi chiedo comunque: Sarà etico questo comportamento di Google?


I dati geospaziali creano dipendenza!

15 luglio 2010 Sergio Samarelli 27 commenti

Stamattina ho letto un post su un forum che mi ha fatto riflettere su come molte delle esigenze che abbiamo oggigiorno dipendono dal fatto che la tecnologia ci consenta di soddisfarle.

Vent’anni fa nessuno di noi aveva l’esigenza di avere un numero telefonico a cui essere raggiungibile durante un viaggio in treno. Oggi se arrivate in stazione e vi accorgete di avere dimenticato il cellulare a casa, probabilmente considerate l’ipotesi di tornare a prenderlo e partire col treno successivo.

Quindi vi faccio una domanda su un tema in cui le vostre esigenze non sono  ancora “deviate” del tutto: dopo quanto tempo considerate vecchia una ortofoto?

Per darvi modo di rispondere alla domanda in maniera piu’ oggettiva, riformulo la domanda: Se andate su un sito cartografico e trovare una foto aerea dell’area di vostro interesse del 1985 (25 anni fa – 300 mesi) probabilmente pensate “la vorrei piu’ recente”. Se la trovate di Settembre 2009 (10 mesi) probabimente non lo pensate. Quale è in mesi la soglia a cui pensate “la vorrei piu’ recente”?

La lettura del resto di questo post non è free. È answerware. Vi chiedo di donare una vostra risposta, da scrivere come commento a questo blog prima di andare avanti. Non vi serve un grosso sforzo. Scrivete solo “X mesi.”, mettendo al posto di X quello che pensate. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. E non leggete quello che hanno scritto gli altri prima di decidere. Non fatevi influenzare.

Se state continuando a leggere avendo assolto ai doveri a voi imposti dalla licenza answerware: grazie.

Adesso vi faccio un’altra domanda, ma questa volta è retorica: non dovete preoccuparvi di rispondere. Se andate su un sito e trovate una fotomappa della vostra città vecchia di 39 giorni (o forse dovrei dire molto fresca, scattata solo 39 giorni prima), scrivereste al gestore del sito per chiedergli quando renderà disponibile una mappa più aggiornata?

Oggi no. Ma fra quanto tempo lo farete?

Tutte queste riflessioni sono sorte perché su un sito di una società australiana che pubblica fotomappe di tutte le città dell’Australia (che non sono molte…) c’è ad oggi pubblicata una fotomappa di Perth del 29 Maggio 2010, ad oggi “vecchia” di 47 giorni.

Sul forum di questa società il 7 luglio, quando l’immagine era vecchia di 39 giorni, un utente ha scritto:

The last Perth aerial photo was for the 29th of May. Will there be another flight soon for June or July?

Per capire meglio come mai questi utenti abbiano questa pressante esigenza di dati piu’ aggiornati, bisogna pensare che prima del 29 Maggio ce ne sono altre dell’8 Maggio, 28 Marzo, 2 Marzo, e cosi’ via per un totale di 21 fotomappe a 7 centimetri pubblicate su Perth dal gennaio 2009.
Qui sotto trovate una mappa navigabile proprio della zona di Perth. Nel menù a discesa vi potete fare un’ idea delle date disponibili.

Visualizza una mappa più grande sul sito nearmap.com

In effetti il sito dichiara che mediamente le città vengono aggiornate ogni mese, quindi 39 giorni supera l’attesa a cui gli utenti negli ultimi mesi si sono abituati…

Questa cosa viene fatta notare dal CEO della società, Stuart Nixon, che in risposta alle domande degli utenti, spiega i motivi del “ritardo” (principalmente il mal tempo, visto che in Australia in questo periodo è inverno) e poi aggiunge:

…and one measure of our success is all the people who contact us when it is more than 30 days since the last PhotoMap over a city – before now people counted themselves lucky if their maps were only a year or so old.

Vi propongo quindi di rileggere la risposta alla domanda inziale (che avrete gia’ scritto nei commenti se siete arrivati fin qui) tra un paio di anni, per vedere se vi stupirete della differenza di esigenze che in così breve tempo la tecnologia avrà generato in voi.

P.S. Se avete violato la licenza answerware potete ancora rimediare: scrivete sotto adesso la vostra risposta alla domanda iniziale.