730 posti per i dottori di ricerca nelle imprese con PhDITalents

Il dottorato di ricerca non viene più percepito come un titolo che apre le porte alla sola carriera accademica.

Per la loro formazione e l’esperienza scientifica altamente qualificata, i dottori di ricerca possono essere protagonisti e promotori dell’innovazione anche nel mondo dell’industria.

PhDITalents è un’importante iniziativa finalizzata ad aprire le porte delle imprese ai dottori di ricerca, nell’ambito della quale ci sono anche due importanti opportunità di inserimento in Planetek, dedicate ad un profilo con competenze nell’ingegneria di sistemi SW spaziali e ad un altro profilo con competenze relative ai servizi di Osservazione della Terra per il monitoraggio e la gestione delle aree costiere.

Cos’è PhDITalents

Si tratta di un progetto pilota triennale promosso dal MIUR attraverso il Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca, in collaborazione con Confindustria e Fondazione CRUI. Il fine è quello di selezionare giovani dottori di ricerca da inserire in imprese fortemente orientate all’innovazione e alla ricerca, cofinanziandone il costo attraverso due bandi ad evidenza pubblica.

I dottori di ricerca verranno coinvolti nello sviluppo di progetti industriali ad alto impatto innovativo e saranno inseriti nelle aziende con un contratto di lavoro delle durata di almeno due anni.

L’iniziativa, quindi, cercherà di far incontrare le esigenze di imprese interessate ad assumere personale altamente qualificato e quelle di dottori di ricerca interessati a intraprendere un percorso lavorativo nelle imprese ammesse a parteciparvi.

La fase di avvio del progetto è stata dedicata alla raccolta delle offerte di percorsi da parte delle aziende e si è chiusa lo scorso 30 novembre con 1.136 posti offerti. L’alta adesione delle aziende si è concentrata principalmente su 3 delle 6 aree previste: ICT (48%), Salute e Scienze della vita (21%), Energia (14%).

Immediatamente dopo, le proposte delle aziende sono state esaminate da un panel di esperti e ed è stata avviata la procedura di valutazione e selezione delle offerte di lavoro ammissibili: le opportunità di lavoro ammesse sono in totale 730.

C’è tempo fino al 27 maggio 2016 per candidarsi

E’ entrata nel vivo la fase dedicata alla raccolta delle candidature.

Sul sito web dedicato sono stati pubblicati gli elenchi delle offerte di lavoro ed è stato emanato il secondo bando, che regolamenta le modalità con le quali i dottori di ricerca possono partecipare all’iniziativa, applicando la propria candidatura per i vari percorsi proposti dalle aziende.

Puoi collaborare con noi

Se sei un dottore di ricerca, hai competenze nel SW engineering o nel telerilevamento e la possibilità di far parte di Planetek ti entusiasma, registrati sul portale PhDITalents e dai un’occhiata alle nostre due opportunità: hai tempo fino al 27 maggio 2016 (ore 12,00) per candidarti.

Planetek Italia tra le 100 migliori aziende per indice di welfare aziendale

L’8 marzo si è svolto a Roma l’evento di presentazione del Rapporto 2016 Welfare Index PMI e la premiazione delle 11 migliori aziende per ciascun settore, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.


Planetek Italia è tra 2140 aziende che hanno partecipato a questa importante iniziativa, aggiudicandosi il novero tra le 100 migliori imprese italiane per indice di welfare.

E’ stata effettuata un’attività di screening del sistema di welfare aziendale ed il risultato ha evidenziato un welfare index nettamente superiore alla media di settore, facendo rilevare una particolare sensibilità aziendale rispetto alle aree della formazione e del sostegno alla mobilità, del sostegno economico ai dipendenti, delle pari opportunità e del sostegno ai genitori e della conciliazione vita – lavoro.

Cos’è il Welfare Aziendale

Il Welfare Aziendale è l’insieme delle iniziative che un’azienda può intraprendere per la sicurezza e il benessere dei dipendenti, delle loro famiglie e della comunità sociale in cui è inserita.

Le principali aree d’intervento sono: la previdenza integrativa, la tutela della salute, le assicurazioni per i dipendenti e le famiglie, la tutela delle pari opportunità e il sostegno ai genitori, la conciliazione del lavoro con le esigenze familiari, il sostegno economico ai dipendenti e alle loro famiglie, la formazione per i dipendenti e il sostegno alla mobilità delle generazioni future, la sicurezza e la prevenzione, il sostegno ai soggetti deboli e integrazione sociale, il welfare allargato al territorio.


L’iniziativa Welfare Index PMI

Promossa da Generali Italia con la partecipazione di Confagricoltura e Confindustria e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Welfare Index PMI è un’iniziativa finalizzata a fotografare lo stato dell’arte e ad individuare l’indice che misura il livello di welfare aziendale nelle PMI italiane. L’obiettivo è di diffondere la cultura del Welfare nelle piccole medie imprese, che rappresentano l’ossatura del sistema produttivo nazionale e occupano l’80% della forza lavoro del Paese.

Per realizzare l’indice sono state intervistate 2.140 aziende italiane, con numero tra 10 e 250 dipendenti di tutti i settori produttivi, in merito alle iniziative da loro realizzate per i dipendenti sulle 10 principali aree d’intervento in ambito welfare.

L’indagine, svolta per costruire il Welfare Index PMI, ha permesso di creare il primo rapporto annuale sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese italiane.

La valutazione ha tenuto conto di tre fattori: l’ampiezza e il contenuto delle iniziative attuate per ognuna delle 10 aree del Welfare Aziendale, il modo con cui l’azienda coinvolge i lavoratori e gestisce le proprie scelte di Welfare, l’originalità delle iniziative e la loro distintività nel panorama italiano.

La metodologia di ricerca e di costruzione dell’indice è stata sottoposta al controllo del Comitato Guida, costituito da Generali Italia, Confindustria, Confagricoltura e da esperti dell’industria e del mondo accademico.


Welfare Index PMI: i risultati del Rapporto 2016

La ricerca ha messo in luce come il welfare aziendale sia in piena evoluzione e sia uno dei temi rilevanti nel prossimo futuro.

Il 45% delle aziende intervistate è attivo in almeno 4 di questi ambiti e l’11% è molto attivo, perché realizza iniziative in più di 6 ambiti a favore dei propri dipendenti.

Complessivamente, le aree di welfare più utilizzate dalle imprese italiane sono raggruppabili in tre tipologie:

  1. Iniziative per la gestione del personale: formazione e sostegno alla mobilità (64,1%), assicurazioni per dipendenti e famiglie (53%), sostegno economico ai dipendenti (46,2%);
  2. Iniziative classiche di welfare complementare: previdenza integrativa (40,4%), Salute (38,8%), sicurezza e prevenzione (38%);
  3. Iniziative più innovative: pari opportunità e sostegno ai genitori (18,5%), welfare allargato al territorio (15%), integrazione sociale (14,1%) e conciliazione vita lavoro (4,9%).

Welfare Index PMI – I risultati del rapporto 2016 sul Welfare Aziendale spiegato in un breve video

Cloud & Geomatica, un incontro promettente

Nella preparazione della tappa italiana dell’IGNITE Competition, promossa da Hexagon Geospatial, ho raccolto alcune considerazioni sui vantaggi che derivano dall’utilizzo del cloud nello sviluppo di applicazioni geospaziali che condivido con questo post.

Il cloud computing è una delle principali direttrici di innovazione dell’information technology degli ultimi anni a livello globale. Nel 2015 ci sono stati investimenti nel cloud, a livello mondiale, per oltre 33 miliardi di dollari, attestandosi, perciò, come la principale linea di investimenti nella implementazione di infrastrutture IT (fonte: Economist).

I principali settori che hanno adottato il cloud sono il bancario, retail, manufatturiero, educazionale e sanitario.

Nel manifatturiero il cloud è stato adottato in tutte le fasi della catena del valore a partire dalla supply chain (gestione degli approvvigionamenti) al design e prototyping di nuovi prodotti fino alla produzione e alla distribuzione.

In analogia a quanto sta avvenendo nel manifatturiero anche il settore della Geomatica può trarre grande beneficio dall’utilizzo del cloud. Se ne analizziamo la catena del valore ci rendiamo conto che l’impatto del cloud potrebbe essere significativo in tutte le fasi tipiche di una applicazione geospaziale: gestione dei rilievi e dati, il design dei servizi, lo sviluppo di prototipi, il rilascio della applicazione, la produzione e aggiornamento degli output sotto forma di una combinazione di dati, report ed indicatori e il loro rilascio via internet.

Di seguito analizziamo i singoli punti della catena del valore della Geomatica.

Gestione dei dati

Una applicazione geospaziale di solito si basa su di una combinazione di dati che possono derivare da fonti informative differenti. I dati proprietari possono essere integrati a dati resi disponibili da altri data provider, sia a pagamento, che gratuitamente, come nel caso degli open data. I data provider sempre più frequentemente forniscono i propri dati sotto forma di servizi web accessibili secondo protocolli standard, ad esempio, conformi dall’OGC secondo il paradigma del DaaS Data as a Service. Quindi il cloud è già la fonte informativa principale dei dati utilizzati per lo sviluppo di applicazioni geospaziali. Inoltre, sempre più frequentemente chi dispone di grandi banche dati sceglie di archiviare sul cloud i dati, per incrementarne la sicurezza e l’accessibilità e, contestualmente, ridurre i costi connessi alla gestione di grossi archivi.

Design e prototipi

Il design di nuove applicazioni, per essere al passo con i tempi, deve essere realizzato in tempi molto rapidi e con strumenti molto semplici da utilizzare, anche per utenti non esperti di informatica, per consentire una rapidità di implementazione e il miglioramento continuo secondo i paradigmi del design thinking e dello sviluppo agile.

I workflow elaborativi e di geoprocessing sono, sempre più spesso, realizzati in ambienti di modellazione grafica (come ad esempio, lo Spatial Modeler di ERDAS Imagine), estendibili e personalizzabili con script in linguaggio Python, che permettono di creare procedure automatiche di acquisizione ed elaborazione dei dati, per la loro gestione, analisi e processamento.

Questi ambienti di geoprocessing e modellazione, oggigiorno, sono disponibili anche su cloud e semplificano notevolmente il design dei processi e la realizzazione di prototipi. Disporre di questi strumenti on-line semplifica il lavoro dei team che possono anche essere dislocati in sedi geograficamente lontane.

L’utilizzo dei paradigmi PaaS/SaaS Platforms as a Service e Software as a Service consente il running delle applicazioni direttamente su cloud e permette di testare immediatamente i prototipi delle applicazioni per verificarne risultati e gradimento da parte degli utenti (user experience). Lo sviluppo di prototipi in ambiente cloud semplifica il loro rilascio e l’interazione con gli utenti, riducendo drasticamente costi e tempi di rilascio.

Produzione e condivisione degli output

In ambiente SaaS il passaggio dal prototipo alla produzione è immediato. La scalabilità delle applicazioni è nativa, in quanto l’ambiente cloud consente di adeguare immediatamente le risorse hardware e software in presenza di picchi di lavoro.

In questo modo, i costi di infrastruttura diventano costi variabili direttamente correlati ai livelli produttivi.

Questi ambienti di produzione sono inoltre caratterizzati dal garantire l’accesso multipiattaforma delle applicazioni sia da ambiente desktop che mobile riducendo drasticamente anche i costi di manutenzione delle applicazioni.

Geo-PaaS: Geo Platform as a service

Da un punto di vista teorico, utilizzando le risorse su Cloud, è possibile sviluppare una applicazione che utilizza dati (geospaziali e alfanumerici) e servizi (WMS, WFS, WCS, ecc.) resi disponibili su internet, con software in ambiente cloud, che restituisce i risultati delle elaborazioni in formato cartografico (WebGIS), report ed indicatori.

Da un punto di vista pratico per poter fare tutto ciò, è necessario disporre di PaaS Platform as a Service che fornisca un ambiente unico per: archiviare dati geospaziali, alfanumerici e file multimediali, connettersi a data provider esterni, elaborare con strumenti di analisi geospaziale tipici dei software applicativi GIS, fotogrammetrici e di image processing; costruire dashboard e ambienti grafici per creare workflow di lavoro in grado di concatenare i processi che sottendono all’applicazione, condividere i risultati dei processi elaborativi.

Smart M.App: la piattaforma Cloud di Hexagon Geospatial

Hexagon Smart M.App è una nuova piattaforma tecnologica su Cloud che mette a disposizione, in un unico ambiente, dati aggiornati su tutta la Terra forniti dai principali provider internazionali e nazionali (immagini satellitari e rilievi aerei), un sistema di archiviazione di dati geospaziali (immagini satellitari, rilievi aerofotogrammetrici, Lidar, cartografie, dati GPS) e dati descrittivi (documenti, database, file multimediali), strumenti per il geoprecessing che sommano le principali funzionalità dei software Hexagon (ERDAS Imagine, Geomedia, IMAGINE Photogrammetry, IMAGE Station, ERDAS APOLLO e Geomedia SMART CLIENT), tool per la creazione di flussi di lavoro automatizzati e strumenti per la rappresentazione grafica ed interattiva delle informazioni.

Con questa piattaforma è possibile creare delle applicazioni, le SMART M.APPS, in grado di gestire grandi quantità di dati sul cloud, disporre di potenti capacità analitiche, anche geospaziali, con una user experience semplice e dinamica (video) e riducendo drasticamente i costi e tempi di implementazione.


IGNITE Competition 2016

L’adozione del Cloud nello sviluppo di applicazioni geospaziali è attualmente limitato dalla scarsa consapevolezza delle sue potenzialità e dei vantaggi che può apportare.

Per superare queste limitazioni e favorire la diffusione dell’utilizzo del cloud nelle applicazioni geospaziali la Hexagon ha lanciato la competizione IGNITE, un concorso di idee a scala mondiale, per la creazione di Applicazioni innovative basate su Hexagon Smart M.App.

L’obiettivo di IGNITE è stimolare sia aziende che singoli sviluppatori a costruire una applicazione su cloud nei più disparati ambiti applicativi: finanziario, alimentare, della sicurezza, delle infrastrutture, della sanità o della salvaguardia delle risorse naturali.

IGNITE ti offre al possibilità di sfruttare le potenzialità del cloud, vincere 100.000$ e farti conoscere a livello mondiale. In qualità di Premium Partner la Planetek Italia sta supportando l’organizzazione della tappa italiana di lancio della competizione che si terra a Roma il 6 aprile 2016.

Se vuoi cogliere la sfida e sottoporre la tua idea di Smart M.App puoi farlo fino al 30 aprile 2016.

Il regolamento completo del concorso è online su https://herox.com/ignite/guidelines.

Per saperne di più sulla competizione: http://www.planetek.it/ignite_competition_2016