Sono nato a pochi metri dai vigneti, nel borgo di Venosa, patria del famoso Orazio ( quello del CarpeDiem) e noto in tutta Italia per produzione del vino aglianico del Vulture. Un vino che il New Tork Times ha definito “il Barolo del Sud”.

Ebbene, Il 30 giugno sono diventato Sommelier! Ho completato un percorso di circa 2 anni presso l’ Associazione Italiana Sommelier così la mia passione per il vino ha oggi qualche occasione in più per degustazioni consapevoli.

Il vino resta una passione, il mio lavoro è invece “nello Spazio”, più precisamente -L’osservazione della Terra – e se sei un lettore di questa newsletter sai già che sto per farti una domanda del tipo: “sai quanto Spazio c’è nel tuo bicchiere di vino”?

E’ importante sottolineare che la produzione di vino è un processo artigianale che richiede una profonda conoscenza della viticoltura e dell’enologia. La conoscenza e l’esperienza dei viticoltori rimangono essenziali per la qualità del vino, tuttavia i satelliti possano fornire informazioni utili per ottimizzare alcuni aspetti della produzione:

· Mappatura dei vigneti: I satelliti possono fornire immagini ad alta risoluzione della superficie terrestre, che possono essere utilizzate per mappare la distribuzione dei vigneti, aiutando i produttori a gestire meglio le loro coltivazioni.

· Monitoraggio delle condizioni ambientali: I dati raccolti dai satelliti possono essere utilizzati per monitorare le condizioni meteorologiche e il cambiamento climatico, fornendo informazioni preziose sulla salute delle piante e sugli impatti potenziali sulle coltivazioni vitivinicole.

· Identificazione delle zone a rischio: grazie ad archivi storici di immagini e alle continue nuove acquisizioni è possibile aiutare a identificare le zone a rischio in vigneti, come aree soggette a siccità o altre minacce ambientali, consentendo ai produttori di adottare misure preventive o correzioni tempestive.

· Valutazione della maturità delle uve: le immagini satellitari possono essere utilizzate per analizzare la salute delle viti e stimare la maturità delle uve, aiutando i viticoltori a pianificare il momento migliore per la vendemmia ed identificare aree con uve che presentano caratteristiche omogenee in termini di contenuto in zuccheri ed acidità e quindi poter effettuare una raccolta selettiva per indirizzare le uve migliori alla produzione di vini di pregio ed ad alto reddito.

· Gestione delle risorse idriche: I satelliti possono monitorare i livelli di acqua nei vigneti e aiutare a gestire in modo più efficiente le risorse idriche, riducendo lo spreco e migliorando la sostenibilità.

Maltempo e climate change

Proprio la scorsa settimana, una straordinaria tempesta di è abbattuta sulla regione più produttiva d’Italia dal punto di vista vitivinicolo: il Veneto, ed in particolare sull’area del Prosecco di Conegliano-Valdobbiedene che nel 2022 ha registrato un giro d’affari di quasi 700 milioni di euro anno.

Chicchi come noci piovute dal cielo hanno causato enormi danni ai vigneti ed in alcune aree si parla addirittura del 95%.

“ I bilanci definitivi non li abbiamo ancora compiuti, ma dai primi riscontri – fa sapere il direttore del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Diego Tomasi – possiamo dedurre che abbia perso tra il 5 ed il 10% del valore. Ed il 15% della produzione, che quest’anno sarebbe stata davvero abbondante, grazie alla piovosità».

Alcune zone in particolare di queste meravigliose colline UNESCO, hanno registrato danni ingenti con una distruzione delle piante che rasenta il 90% del totale.

Il cambiamentoclimatico non crea solo fenomeni estremi come grandine, vento forte e alluvioni. Crea un cambiamento radicale del clima che ha impatto sulla crescita e maturazione delle uve. Gli agricoltori si basano sulla conoscenza storica dei loro vigneti ma con i cambiamenti climatici questa conoscenza potrebbe non bastare. Cambiano le temperature medie ed estreme, i regimi pluviometrici, l’insolazione. Servono quindi strumenti di supporto per poter adeguare le pratiche agronomiche ai cambiamenti in corso.

Ecco quindi la necessità di adottare i satelliti per un’analisi precisa, in tempi brevi e su area vasta diventa indispensabile per la valutazione precisa dei danni, la gestione di un piano di recupero e la prevenzione da ulteriori eventi estremi.

Un servizio a supporto dei produttori

In un contesto caratterizzato da una crescente concorrenza nei mercati internazionali e dai cambiamenti climatici, diventa sempre più importante aiutare i viticoltori a migliorare la redditività e massimizzare la qualità dei vini.

Immagini satellitari e aeree vengono spesso utilizzate per valutare indicatori della vegetazione o parametri biofisici legati allo stato della vegetazione stessa (biomassa, carenze nutrizionali e di altro genere, stress idrico o condizioni di salute), permettendo così di elaborare una mappatura della variabilità del territorio sia all’interno dei singoli appezzamenti di terreno sia tra vari appezzamenti.
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Nell’esempio riportato nella figura, i lotti caratterizzati da un maggior vigore vegetativo sono stati selezionati per la produzione di vino rosato, mentre, grazie all’adeguamento dei metodi produttivi, sono stati selezionati lotti omogenei con un moderato vigore vegetativo per la produzione di vino rosso corposo, così come altri lotti caratterizzati anch’essi da un moderato vigore e da un’elevata eterogeneità dai quali si ottiene un vino rosso fruttato. In questo modo vengono prodotti due stili di vino complementari e si ottiene una certa regolarità da un anno all’altro.

La caratterizzazione del potenziale qualitativo degli appezzamenti di vigneto e la selezione dei lotti per il confermento mirato consente di massimizzare la produzione di bottiglie a maggior valore e quindi incrementare la reddivitià totale della produzione.

Se vuoi sapere di più sul servizio Rheticus Oenoview e sui casi applicativi in Francia ed in Italia, contattami e scrivimi nei commenti e magari ne parliamo davanti ad un calice!

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